Donnarumma esprime gradimento per il ritorno di Mancini come CT della Nazionale

Il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana ha suscitato reazioni all’interno della squadra. Il presidente federale Giovanni Malagò ha rivelato di aver ricevuto un messaggio da Gianluigi Donnarumma, in cui il portiere esprimeva il gradimento suo e della squadra per la scelta di affidare nuovamente la panchina a Mancini. Il messaggio di Donnarumma, inviato dalla luna di miele, recitava: “Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo. Grazie”.
Mancini, che ha guidato l’Italia alla vittoria dell’Europeo 2021, ha espresso rammarico per un errore commesso tre anni fa, paragonandolo alla perdita della “donna della sua vita”, ma ha anche sottolineato come la sorte gli stia offrendo un’opportunità di riscatto. Ha inoltre chiarito la sua posizione con il presidente della FIGC Gabriele Gravina, affermando che la responsabilità di quanto accaduto in passato è interamente sua.
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La squadra e le prospettive future
Il messaggio di Donnarumma suggerisce che una parte dello spogliatoio è pronta a seguire nuovamente Mancini. Tra i giocatori considerati punti fermi per il nuovo ciclo figurano Nicolò Barella, il calciatore di movimento più impiegato da Mancini nel suo primo mandato, Manuel Locatelli e Sandro Tonali a centrocampo. In difesa, Alessandro Bastoni e Federico Dimarco sono considerati certezze, mentre Alessandro Buongiorno era già stato preso in considerazione tre anni fa.
Per quanto riguarda l’attacco, Mateo Retegui, una delle intuizioni del primo Mancini, è attualmente in fase di recupero da un infortunio alla tibia. Moise Kean potrebbe essere un’opzione immediata, mentre Federico Chiesa, Giacomo Raspadori e Nicolò Zaniolo dovranno riconquistare la convocazione sul campo. Chiesa e Raspadori, in particolare, potrebbero fornire al tecnico gli esterni offensivi necessari per tornare al modulo 4-3-3, utilizzato in 54 delle 58 partite della sua precedente esperienza.
Il nuovo incarico di Mancini non sarà una semplice restaurazione. Dovrà ricostruire un gruppo che ha subito profondi cambiamenti e decidere se mantenere il modulo di Wembley o adattarsi ai nuovi interpreti. Accanto ai giocatori di esperienza, ci sono giovani come Pio Esposito, Pisilli, Bartesaghi, Scalvini e Leoni che potrebbero essere coinvolti.
Obiettivi e strategie
Mancini ha dichiarato che l’obiettivo principale è far ripartire la Nazionale e vincere, sottolineando che nel calcio è ciò che conta. Ha espresso il desiderio che il maggior numero possibile di giocatori italiani possa giocare per migliorare e diventare grandi calciatori. Ha anche menzionato l’importanza di qualificarsi all’Europeo, per poi concentrarsi sul Mondiale.
Durante la conferenza stampa di presentazione, Claudio Ranieri, il nuovo direttore tecnico, ha evidenziato la necessità di lavorare sulla tecnica di base dei giovani calciatori. Ranieri ha sottolineato come le scuole calcio siano spesso troppo costose, rendendo difficile per i bambini avvicinarsi al calcio. Ha anche espresso il desiderio che più giocatori italiani abbiano la possibilità di giocare nei club.
Mancini ha inoltre parlato della pressione legata al ruolo di commissario tecnico, affermando che è sempre presente. Ha espresso fiducia nei giovani talenti italiani, sottolineando la necessità di dar loro fiducia e opportunità di giocare. Ha anche menzionato che tutte le nazionali giovanili, dall’Under 18 all’Under 21, dovrebbero adottare lo stesso sistema di gioco per preparare i giocatori al passaggio alla nazionale maggiore.
Il percorso di Mancini con la Nazionale è stato caratterizzato da momenti di grande successo, come la vittoria dell’Europeo 2021, e da delusioni, come la mancata qualificazione ai Mondiali 2022. La sua prima gestione ha visto la squadra giocare bene, mantenendo un’imbattibilità di 37 partite. La sua prima partita come allenatore dell’Italia fu contro l’Arabia Saudita nel maggio 2018.
Source: ilfattoquotidiano.it