La carriera e l’eredità di un capitano

La carriera e l’eredità di un capitano
Franco Baresi, storico capitano del Milan, è scomparso il 31 luglio all’età di 66 anni. La causa del decesso è stata una nodulazione polmonare. Questa problematica di salute era stata annunciata nell’agosto del 2025 attraverso i canali ufficiali del club, specificando che a seguito di accertamenti di routine era stata riscontrata la presenza di una nodulazione polmonare. Per tale condizione, si era deciso di procedere con l’asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva. L’intervento era riuscito e il decorso post-operatorio era stato privo di complicazioni. Successivamente, Baresi era stato valutato da uno specialista oncologo, con indicazione a una terapia di consolidamento a base di immunoterapico.
L’ex difensore Filippo Galli, che è stato compagno di squadra di Baresi per anni, ha espresso il suo dolore per la perdita, definendola la scomparsa di una parte della sua vita. Galli ha ricordato di aver ammirato Baresi da tifoso a San Siro quando militava nelle giovanili, periodo in cui Baresi era già una figura di spicco, protagonista dello scudetto della stella.
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Galli ha descritto Baresi come un leader silenzioso, dotato di un’intelligenza tattica fuori dal comune e di piedi eccezionali. Ha sottolineato come Baresi fosse un precursore della “costruzione dal basso”, una pratica molto discussa nel calcio moderno, ma che lui già applicava all’epoca. La sua capacità di far uscire la palla in modo pulito e di servire i compagni era notevole. Nonostante non fosse un giocatore imponente fisicamente, Baresi non sbagliava mai una chiusura grazie alla sua abilità nel leggere le situazioni tattiche e anticipare le mosse avversarie.
Il ruolo di Baresi nel Milan di Sacchi
Nel Milan di Arrigo Sacchi, che ha rivoluzionato il calcio con il suo sistema di fuorigioco perfetto, Baresi era il condottiero che teneva unita la squadra. Galli ha raccontato che Baresi guidava i compagni, indicando quando salire per attuare il fuorigioco. Se qualcuno commetteva un errore di tempismo, riceveva uno sguardo di monito da Franco, ma poi era il primo a incoraggiarlo.
Esisteva una leggenda metropolitana secondo cui quando Baresi alzava il braccio per segnalare il fuorigioco, i guardalinee alzavano la bandierina. Galli ha spiegato che ciò accadeva semplicemente perché Baresi non sbagliava mai il tempismo nel far salire la linea difensiva, e l’avversario era sempre in posizione di fuorigioco.
Baresi era un leader che parlava poco, ma si faceva capire con la mimica facciale e gli sguardi. Galli ha ricordato episodi in cui bastava uno sguardo di Baresi per riportare il silenzio al tavolo durante i pranzi a Milanello. Anche se non era di molte parole, quando parlava nello spogliatoio, tutti lo ascoltavano in religioso silenzio. Il suo carisma innato faceva sì che fosse seguito senza bisogno di molte parole, guidando con l’esempio in campo.
La nodulazione polmonare: una condizione medica
La nodulazione polmonare è un’anomalia radiologica che può essere riscontrata, talvolta in modo occasionale durante un controllo di routine, in individui asintomatici. Una radiografia del torace standard può evidenziare un addensamento polmonare di forma rotondeggiante, spesso descritto come una “macchia sul polmone”. Queste nodulazioni possono misurare fino a 3 centimetri e avere diverse origini, tra cui infiammatorie, infettive, tumorali o altre.
Generalmente, i noduli polmonari sono asintomatici, il che può portare a una diagnosi tardiva o fortuita. In rari casi, la lesione può causare sintomi secondari come tosse, difficoltà respiratorie o infezioni dell’apparato respiratorio. Ancora più raramente, può verificarsi emottisi, ovvero l’emissione di sangue durante l’espettorazione.
I noduli polmonari possono essere di natura benigna o maligna. Solo una minoranza dei noduli polmonari si rivela essere di natura neoplastica maligna dopo gli accertamenti diagnostici, come i carcinomi broncogeni o polmonari, i linfomi o le metastasi polmonari provenienti da altri siti anatomici. I noduli benigni possono essere il risultato di esiti fibrotici dovuti a processi infiammatori pregressi, granulomi, infezioni di varia natura o malformazioni.
La diagnosi accurata di un nodulo polmonare solitario richiede una valutazione precisa del paziente e delle immagini fornite dalla TAC. Combinando la probabilità di malignità specifica del paziente con le caratteristiche dell’immagine TC del nodulo polmonare, si definisce l’iter diagnostico più appropriato. Nella maggior parte dei casi, la situazione viene gestita da uno pneumologo. Dopo la TAC, il medico può decidere di eseguire ulteriori esami come le prove di funzionalità respiratoria, la broncoscopia, la TC-PET, la biopsia polmonare con ago sottile guidata da TAC, la mediastinoscopia, la (video)toracoscopia o la biopsia polmonare chirurgica. In alcuni scenari, l’approccio diagnostico chirurgico può coincidere con la rimozione del nodulo, fungendo così anche da terapia.
I principali fattori di rischio per la neoplasia polmonare maligna includono una storia di fumo, la familiarità per neoplasie maligne (in particolare il tumore polmonare) e l’esposizione a sostanze cancerogene note, come l’amianto. Esistono anche casi in cui un nodulo può presentare caratteristiche che indicano fortemente la benignità, specialmente se associate a un paziente giovane e non fumatore. In queste situazioni, l’approccio più adeguato potrebbe essere il controllo radiologico del nodulo tramite TC torace a intervalli prestabiliti.
Baresi ha trascorso tutta la sua vita al Milan, rimanendo con il club anche quando è retrocesso in Serie B, mettendo la squadra davanti a tutto, specialmente nei momenti difficili. Fuori dal campo, nonostante potesse apparire silenzioso e schivo, era una persona di compagnia, capace di far gruppo e sorridere. Era anche un abile giocatore di briscola a chiamata e Backgammon, giochi che, secondo Galli, dimostravano la sua grande memoria. I due sono rimasti in contatto anche dopo aver lasciato il calcio giocato, scambiandosi messaggi e incontrandosi alla festa per i 125 anni del Milan.
Source: gazzetta.it